Autore: admin

  • ATOMATIKA alla Fiera Agricola Tech di Verona 2025: scopri il futuro dell’Agricoltura

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    Siamo entusiasti di annunciare la partecipazione di ATOMATIKA a Fieragricola Tech 2025, l’evento di riferimento per l’innovazione tecnologica in agricoltura, che si terrà il 29 e 30 gennaio 2025 presso Veronafiere. Questa fiera è il palcoscenico ideale per scoprire le soluzioni più avanzate e sostenibili nel settore agricolo.

    Fieragricola Tech 2025: Un Evento da Non Perdere

    Fieragricola Tech è molto più di una semplice esposizione: è il cuore pulsante dell’innovazione agricola. Quest’anno, l’evento sarà incentrato su:

    • Agricoltura 4.0 e Smart Farming: Sistemi avanzati per una gestione agricola più efficiente.
    • Robotica e Automazione: Soluzioni per ottimizzare il lavoro nei campi.
    • Energie Rinnovabili: Tecnologie per un’agricoltura sostenibile.
    • Irrigazione Intelligente e Biostimolanti: Strategie per la gestione delle risorse naturali.

    La fiera offrirà aree espositive, workshop interattivi e dimostrazioni dal vivo, pensati per agricoltori, tecnici, consulenti e innovatori del settore.

     

    Vieni a Scoprire ATOMATIKA: Il Futuro è Qui

    Presso il nostro stand, avrai l’opportunità di vedere in azione ATOMATIKA, il nostro rivoluzionario trattore cingolato autonomo. Dotato del sistema di guida KAS® (Kinetic Autopilot System), ATOMATIKA è progettato per trasformare il tuo modo di lavorare:

    • Guida Autonoma Intelligente: Precisione e automazione al massimo livello.
    • Adattabilità ai Terreni Più Impervi: Perfetto per vigneti, frutteti e terreni complessi.
    • Sostenibilità e Innovazione: Sistema di irrorazione ecocompatibile con ozono a basse concentrazioni.

     

    Un Convegno da Non Perdere

    Inoltre, il 30 Gennaio alle ore 13:00 in sala Tech Form Verde, ATOMATIKA sarà protagonista di un convegno imperdibile su come l’Intelligenza Artificiale e l’automazione stiano trasformando il futuro dell’agricoltura.

    Si parlerà di:

    • Soluzioni pratiche per un’agricoltura più sostenibile, efficiente e competitiva.
    • Strategie per integrare innovazioni tecnologiche con le pratiche tradizionali.
    • Sfide e opportunità per un futuro agricolo più resiliente.

     

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    Prenota un appuntamento con noi!

    Per garantire un’esperienza personalizzata, ti invitiamo a fissare un appuntamento con il nostro team durante la fiera.

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    Ti Aspettiamo!

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    Unisciti a noi a Fieragricola Tech 2025 e scopri come ATOMATIKA può rivoluzionare il tuo lavoro agricolo. Innovazione, efficienza e sostenibilità ti aspettano a Verona!

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  • Bando Inail 2025: contributi a fondo perduto fino a 130.000 Euro per l’Agricoltura – Requisiti e come partecipare

    Bando Inail 2025: contributi a fondo perduto fino a 130.000 Euro per l’Agricoltura – Requisiti e come partecipare

     

    Nuova opportunità per le aziende agricole!

    Bando Inail 2025: contributi a fondo perduto fino a 130.000 Euro per l’Agricoltura.
    Requisiti e come partecipare.

    L’INAIL ha ufficializzato il Bando ISI 2024-2025, destinato a finanziare progetti che migliorano gli standard di salute e sicurezza sul lavoro e favoriscono la sostenibilità aziendale. Il programma prevede l’assegnazione di contributi a fondo perduto alle imprese italiane.

    Il bando si rivolge alle aziende agricole che intendono migliorare le condizioni di sicurezza e salute sul lavoro attraverso l’acquisto di attrezzature, macchinari, impianti e dispositivi che riducano i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori.


    Dettagli principali del Bando INAIL Agricoltura

    1. Obiettivo

    Il bando ha come obiettivo il finanziamento di progetti per la sicurezza sul lavoro nelle imprese agricole. Le risorse sono destinate ad aziende agricole che vogliono acquistare attrezzature e tecnologie innovative per migliorare le condizioni di sicurezza e prevenire gli infortuni sul lavoro.

     

    2. A chi è rivolto

    Il bando è destinato alle imprese agricole (compresi i coltivatori diretti, i conduttori di terreni agricoli, i proprietari di aziende agricole, i soci di cooperative agricole, etc.)

    Possono partecipare anche le imprese individuali e le cooperative.

     

     

    3. Tipologie di investimenti ammissibili

    Gli investimenti per i quali è possibile richiedere il finanziamento riguardano:

    • Acquisto di macchinari e attrezzature che migliorano la sicurezza sul lavoro.


    • Sistemi di protezione e dispositivi di sicurezza per ridurre i rischi derivanti da attività agricole.


    • Impianti di protezione e sicurezza per la salute dei lavoratori.


    • Sistemi di automazione per ridurre l’esposizione a rischi fisici.


     

    4. Tipologia di finanziamento

    Il finanziamento è a fondo perduto. L’INAIL copre una parte del costo dell’investimento, generalmente tra il 40% e il 65% delle spese ammissibili, a seconda della tipologia di azienda e dell’area geografica.

    L’importo massimo del contributo può variare in base alla dimensione dell’impresa e all’intensità di aiuto.

     

    5. Durata e tempistiche

    La presentazione delle domande avviene generalmente tramite una modalità Click Day, dove le domande vengono inviate in una finestra temporale ristretta, e i fondi vengono assegnati in base all’ordine di arrivo delle richieste.

    La finestra temporale per l’invio delle domande viene annunciata in anticipo sul sito ufficiale dell’INAIL.

     

    6. Modalità di presentazione della domanda

    Le domande vanno presentate online attraverso il portale dell’INAIL. Per partecipare al bando, è necessario essere registrati al portale INAIL e avere un PIN INAIL per accedere alla sezione dedicata.

    La domanda deve includere dettagli sul progetto, l’importo dell’investimento e una descrizione delle attrezzature o degli impianti da acquistare.

     

     

    7. Requisiti e documentazione

    • Per partecipare al bando, le aziende devono avere una posizione assicurativa attiva con l’INAIL.


    • La documentazione richiesta può includere una relazione tecnica sull’intervento, un preventivo di spesa per gli acquisti previsti e la certificazione di regolarità contributiva.


     

    8. Come prepararsi

    • Registrarsi al portale INAIL: assicurati di avere un account attivo sul portale INAIL e, se necessario, un PIN per accedere alla sezione online del bando.


    • Raccogliere tutta la documentazione necessaria: prepara un piano di investimento dettagliato, includendo preventivi per gli acquisti e una descrizione delle attrezzature da acquistare.


    • Monitorare le date: tieni d’occhio la pubblicazione delle date ufficiali per il Click Day, in modo da essere pronto a inviare la domanda appena possibile.


     

    9. Data prevista

    Le date di apertura e chiusura della procedura informatica e delle singole fasi verranno comunicate dall’INAIL entro il 26 febbraio 2025.

    La data effettiva verrà comunicata direttamente sulla pagina INAIL dedicata al Bando ISI 2024 seguendo la loro tabella temporale, che definisce tutti gli step necessari e relativi slot temporali per effettuare il click day correttamente.

    Per maggiori dettagli, consulta il sito ufficiale:
    https://clickdayitalia.it/bando-inail-agricoltura-click-day/#cos-e

     


     

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  • Bando Fondo Innvazione. Nuove opportunità di finanziamento per l’innovazione agricola con ELETTRA ST-2045

    Bando Fondo Innvazione. Nuove opportunità di finanziamento per l’innovazione agricola con ELETTRA ST-2045

    Bando Fondo Innvazione.

    Nuove opportunità di finanziamento per l’innovazione agricola con ELETTRA ST-2045

    L’industria agricola sta per ricevere un significativo impulso finanziario con l’apertura dello sportello online del “Fondo Innovazione” il 15 novembre 2024. Questo programma, estremamente vantaggioso, offre contributi a fondo perduto fino al 95% delle spese e una garanzia Ismea per i prestiti necessari a coprire il resto dei costi. Questa iniziativa è particolarmente opportuna dato il momento di difficoltà che il settore della meccanizzazione agricola sta attraversando, con una previsione di calo nelle vendite e produzione di macchine agricole.

    Con una dotazione complessiva di 100 milioni di euro, di cui 30 milioni riservati specificamente per le aree colpite dagli eventi alluvionali del 2023 in Emilia-Romagna, Toscana e Marche, il fondo mira a stimolare il rinnovamento del parco macchine agricole e a incentivare gli investimenti in tecnologie innovative. È un’opportunità che arriva in un momento cruciale, con una riduzione generale della domanda che ha colpito duro il settore.

    ELETTRA ST-2045, il nostro robot agricolo autonomo, si posiziona come una soluzione ideale per gli agricoltori che vogliono approfittare di questa misura. Rispondendo pienamente ai requisiti richiesti per accedere ai finanziamenti grazie alle sue tecnologie avanzate, ELETTRA offre un’opportunità per ridurre significativamente i consumi energetici e aumentare l’efficienza operativa.

    Elettra ST-2045: il passo avanti per la tua azienda agricola

    Invitiamo gli imprenditori agricoli e agromeccanici a prendere in considerazione l’adozione di ELETTRA ST-2045 per modernizzare le loro operazioni.

    La finestra per la presentazione delle domande è limitata, quindi è essenziale agire rapidamente per sfruttare al massimo questa opportunità.

    Contattaci per ricevere tutte le informazioni sul bando: un nostro consulente sarà a tua disposizione per rispondere a ogni domanda e chiarire qualsiasi dubbio.
    Scrivici a info@agricobots.com o chiamaci al 02 92953454 per un supporto completo e personalizzato!


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  • Agricobots a EIMA 2024: vieni a scoprire le nostre soluzioni a guida autonoma al Padiglione 34, Stand E/3

    Agricobots a EIMA 2024: vieni a scoprire le nostre soluzioni a guida autonoma al Padiglione 34, Stand E/3

    Agricobots a EIMA 2024.
    Vieni a scoprire le nostre soluzioni a guida autonoma al Padiglione 34, Stand E/3

    Dal 6 al 10 novembre 2024, BolognaFiere ospiterà la 46ª edizione di EIMA International, l’evento di riferimento per macchine, attrezzature e componenti per l’agricoltura e la cura del verde.

    Organizzato da FederUnacoma, l’associazione dei costruttori italiani, l’edizione 2024 si preannuncia straordinaria per numero di partecipanti. Con un record di adesioni da parte di espositori internazionali, EIMA conferma il suo ruolo di piattaforma ideale per scoprire le più recenti innovazioni tecnologiche nel settore agricolo.

    Saranno presenti oltre 1.330 aziende espositrici, con una domanda di spazio espositivo che occupa gran parte del quartiere fieristico. Le aspettative sono alte: l’edizione 2022 ha accolto quasi 330.000 visitatori e per il 2024 si punta a superare questi numeri con un’esperienza ancora più ricca.

    Anche Agricobots sarà presente: vieni a trovarci al Padiglione 34, Stand E/3

    Cosa troverai a EIMA 2024: 14 settori e 5 saloni tematici

    La fiera sarà organizzata in 14 settori merceologici, con cinque aree tematiche principali: EIMA Componenti, EIMA Green, EIMA Energy, EIMA Idrotech ed EIMA Digital. Ogni salone offrirà conferenze, seminari e workshop su soluzioni all’avanguardia per l’agricoltura moderna, dalla componentistica alle energie rinnovabili, dalle tecnologie digitali ai sistemi di irrigazione.

    Una delle novità più attese è l’area REAL (Robotics and Electronics for Agriculture Live), dove verranno presentate le più avanzate tecnologie robotiche con dimostrazioni pratiche. Sarà inoltre possibile assistere alle prove dei trattori finalisti del Tractor of the Year, visitare l’area bioenergetica in collaborazione con ITABIA e scoprire le ultime novità nel giardinaggio e nella cura del verde presso Garden E-Motion.

    EIMA 2024: un evento di respiro internazionale

    L’edizione del 2022 ha visto la partecipazione di 480 aziende costruttrici estere e oltre 57.000 visitatori stranieri provenienti da 150 Paesi, consolidando il carattere globale della manifestazione.

    Tra gli eventi principali organizzati da FederUnacoma per l’edizione 2024 ci saranno il forum “Agricoltura sostenibile: un progetto globale”, che presenterà un report sulle esperienze europee in materia di transizione ecologica, e il convegno “Aree marginali e territori estremi: l’agricoltura di frontiera”.

    Una novità di quest’anno sarà il concorso EIMA Social Award, che premierà le migliori promozioni social degli espositori durante l’evento.

    Agricobots a EIMA 2024: rivoluzione nell’agricoltura autonoma

    Agricobots, specializzata nello sviluppo di macchine agricole autonome, presenterà soluzioni innovative che rivoluzionano il modo in cui le colture vengono curate, senza la necessità di un intervento umano diretto. Le nostre tecnologie sono progettate per operare in vigneti e frutteti, gestendo attività complesse come i trattamenti fitosanitari in maniera completamente autonoma.

    Elettra ST-2045

    In particolare, a EIMA 2024 presenteremo Elettra ST-2045, il nostro modello di punta: un trattore cingolato autonomo pensato per il trattamento di precisione. Grazie a Elettra, è possibile ridurre l’uso di risorse e migliorare l’efficacia delle operazioni nei campi. Dotato di algoritmi sofisticati e sensori avanzati, Elettra naviga autonomamente tra le file di colture, eseguendo operazioni con una precisione impareggiabile.

    Se vuoi scoprire di più sulle nostre soluzioni innovative per migliorare la produttività e la sostenibilità delle tue operazioni agricole, vieni a trovarci al Padiglione 34, Stand E/3.

    Ti aspettiamo!

  • Nuove Opportunità per le Imprese con il Piano Transizione 5.0: Fondi e Incentivi per il 2024-2025

    Cosa è il Piano Transizione 5.0 

    Il recente decreto legge n.19, approvato dal Consiglio dei Ministri il 26 febbraio 2024 e in vigore dal 2 marzo 2024, ha introdotto il Piano Transizione 5.0. Questo piano, finanziato con 6,3 miliardi di euro, ai quali si aggiungono ulteriori 6,4 miliardi previsti dalla legge di bilancio, è destinato a sostenere la transizione digitale e verde delle imprese italiane nel biennio 2024-2025.

    I punti chiave 

    Il nuovo incentivo 5.0 presenta alcune differenze rispetto al decreto legge n.19 del 2 marzo 2024, pur mantenendo alcuni elementi in comune. Di seguito, esaminiamo i punti chiave dell’articolo 38 di quest’ultimo decreto, che regola l’accesso ai benefici per le imprese che investono nella transizione digitale ed energetica durante il biennio 2024-2025.

    Chi riguarda

    In sintesi, tutte le imprese, comprese quelle agricole di qualsiasi dimensione e gli agromeccanici, possono fare richiesta per accedere all’incentivo 5.0. L’unica condizione è che l’investimento venga realizzato e completato entro il biennio 2024-2025, rispettando le tempistiche stabilite dal piano.

    Cosa è finanziabile?

    Contrariamente a quanto avviene con altri fondi come quelli del PNRR dedicati alla meccanizzazione agricola, che escludono i trattori a gasolio, il nuovo incentivo 5.0 include le macchine agricole tradizionali tra i beni agevolabili, seguendo l’esempio del precedente Credito 4.0. Inoltre, il Piano Transizione 5.0 utilizza gli stessi allegati A e B del Credito 4.0 per definire i beni finanziabili, mantenendo così una certa continuità con il passato.

    Nel nuovo Piano Transizione 5.0, sono finanziabili macchine, attrezzature e software controllati da sistemi digitalizzati e interconnessi, a patto che garantiscano una riduzione dei consumi energetici. Da ora in poi, se un investimento in beni 4.0 genera un risparmio energetico, si applicheranno le norme del Piano 5.0. Tuttavia, se il risparmio è inferiore alle soglie minime previste, continuerà a valere il Piano Transizione 4.0. È importante notare che le due agevolazioni non sono cumulabili.

    Non solo beni strumentali: gli altri finanziamenti 

    Oltre ai beni strumentali l’articolo 38 prevede il finanziamento di due altre misure dedicate ai sistemi per l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia e alla formazione.

    In particolare possono accadere al Credito 5.0 coloro che:

    • acquistano beni necessari per la produzione di energia da fonti rinnovabili – ad esclusione delle biomasse – compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia;

    • sostengono spese per la formazione del personale (erogata da soggetti definiti dal Ministero) in competenze per la transizione verde, fino al 10% della spesa in beni strumentali e non oltre i 300 mila euro.

    Le condizioni da soddisfare

    Mentre per il Credito 4.0 bastava la digitalizzazione, il Piano Transizione 5.0 richiede che i beni garantiscano anche una riduzione del 3% dei consumi energetici per l’intera struttura produttiva o del 5% per il processo specifico interessato. Questo significa che, nel settore agricolo, è necessario migliorare l’efficienza energetica sia della singola macchina che dell’intera azienda. Inoltre, i beni devono essere mantenuti conformemente al progetto per almeno 5 anni dopo l’investimento, pena la riduzione o il recupero del credito in eccesso.

    Come certificare queste condizioni

    Con il Piano Transizione 5.0, la valutazione della conformità dei beni non può più essere fatta solo dal titolare dell’azienda o da esperti esterni come agronomi e periti agrari, ma richiede l’intervento di un ente certificatore indipendente. Questo ente deve fornire una doppia certificazione: una che attesti la riduzione potenziale dei consumi energetici prima dell’investimento e un’altra che confermi la riduzione reale dopo l’investimento. È inoltre obbligatoria la certificazione dell’interconnessione del bene.

    Il Decreto prevede che gli enti certificatori abilitati includano:

    • Esperti in Gestione dell’Energia (EGE) certificati secondo la norma UNI CEI 11339;
    • Energy Service Company (ESCo) certificate secondo la norma UNI CEI 11352.

    Infine, le spese sostenute devono essere supportate da una documentazione contabile verificata e certificata da un revisore legale dei conti.

    Tempistiche

    Il Decreto stabilisce che l’anno precedente all’avvio degli investimenti sarà utilizzato come riferimento per stimare il risparmio energetico. Tuttavia, non sono stati ancora definiti standard specifici per le nuove attività. Anche se non viene specificato un termine per valutare la riduzione dei consumi, è probabile che debba essere completata prima del 31 dicembre 2025, poiché questa data rappresenta il limite per avviare la fruizione del credito 5.0.

    Distribuzione dei Fondi e Percentuali di Credito

    Il Piano Transizione 5.0 mette a disposizione 6,3 miliardi di euro, suddivisi equamente tra il 2024 e il 2025 (3,118 miliardi di euro per anno). Di questi, 3,78 miliardi sono destinati ai beni strumentali, 1,89 miliardi alla produzione di energia elettrica, e 0,63 miliardi alla formazione. I Commi 7 e 8 dell’articolo 38 stabiliscono le percentuali di credito d’imposta, variabili in base all’importo dell’investimento e alla riduzione dei consumi energetici: maggiore è la riduzione, maggiore sarà il credito ottenibile. Per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, le percentuali vanno dal 35% al 45%, a seconda del livello di risparmio energetico certificato (10% o 15%).

    Bonus per le Piccole e Medie Imprese

    Il Decreto introduce nuove misure per supportare le piccole e medie imprese a fronte dell’aumento della complessità burocratica, come la doppia certificazione. In particolare:

    • Le piccole e medie imprese, possono aumentare il proprio credito d’imposta fino a 10.000 euro per coprire le spese di certificazione del risparmio energetico.
    • Le imprese non obbligate per legge alla revisione legale dei conti possono aggiungere fino a 5.000 euro al credito d’imposta per mitigare le spese della certificazione aggiuntiva richiesta.

    Come Presentare Domanda per il Credito 5.0

    Per accedere al Credito 5.0, le imprese devono inviare una richiesta telematica al Gestore dei Servizi Energetici (GSE), allegando tutta la documentazione relativa al progetto di investimento. Non sarà più il Ministero delle Imprese e del Made in Italy a gestire direttamente le domande.

    Le comunicazioni chiave da inviare al GSE sono due:

    1. Prenotazione dell’incentivo: include la domanda e la certificazione ex ante.
    2. Abilitazione al Credito: deve contenere la certificazione ex post, l’attestazione di interconnessione, il riepilogo dell’investimento e la certificazione contabile.

    Il GSE, una volta verificata la documentazione, trasmette al Ministero l’elenco delle imprese idonee e l’importo prenotato. In seguito, invia l’elenco dei beneficiari all’Agenzia delle Entrate.

    Il credito d’imposta 5.0 può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite il modello F24 entro il 31 dicembre 2025. Se non completamente utilizzato entro la scadenza, il credito rimanente verrà ripartito in 5 quote uguali nei 5 anni successivi.

    Un decreto attuativo, previsto per la fine di marzo 2024, fornirà ulteriori dettagli pratici per le imprese, inclusi i requisiti per la presentazione delle domande e delle certificazioni, nonché i criteri per gli enti certificatori e la formazione.

     

    La correzione del MIMIT ammette l’acquisto di un trattore con credito d’imposta 5.0

    Il Ministero ha recentemente emesso una rettifica significativa che amplia il raggio d’azione del credito d’imposta 5.0, includendo anche i veicoli agricoli e forestali alimentati a combustibile fossile.
    Questo incentivo economico mira a favorire l’adozione di tecnologie più avanzate e sostenibili dal punto di vista ambientale, mantenendo però la possibilità di utilizzare temporaneamente combustibili fossili quando strettamente necessario. Gli operatori del settore sono invitati a cogliere le opportunità offerte da questo sostegno per rinnovare il proprio parco macchine, contribuendo così alla modernizzazione del settore e al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale.
    La rettifica è particolarmente significativa per i settori agricolo e forestale, poiché permette di accedere agli incentivi fiscali per l’acquisto di macchinari alimentati da combustibili fossili, a patto che siano equipaggiati con motori conformi allo standard ambientale Stage V. Questo standard rappresenta l’ultima generazione di normative europee sulle emissioni per macchine mobili non stradali, includendo anche quelle agricole e forestali.

     

    Esempio Applicativo per il Settore Agricolo

    Consideriamo una piccola media impresa agricola che acquista un nuovo trattore per 100.000 euro, sostituendo un vecchio modello e realizzando un risparmio dell’11% nel consumo di gasolio. In questo caso, l’impresa ha diritto ad un credito d’imposta pari al 45% dell’investimento, cioè 45.000 euro. A questa somma si possono aggiungere fino a 10.000 euro per le spese di certificazione, 5.000 euro per la revisione legale dei conti, e fino a 10.000 euro per la formazione dei dipendenti, portando il vantaggio economico totale del credito d’imposta pari a 70.000 euro.

    Data di avvio e completamento: precisazioni

    Il decreto “Transizione 5.0” definisce le tempistiche per l’inizio e la conclusione del piano. In particolare:

    • L’inizio di un progetto di innovazione è determinato dalla prima azione legale vincolante per l’acquisto dei beni o da qualsiasi altro atto che rende l’investimento definitivo, a seconda di quale evento avvenga per primo.
    • La conclusione del progetto coincide con l’acquisto finale legato al progetto.

    In dettaglio:

    • Se l’acquisto finale riguarda beni nuovi, materiali o immateriali, necessari per l’attività aziendale, la data di completamento è quella relativa alla realizzazione di tali investimenti, secondo le norme generali.
    • Se si tratta di beni destinati alla produzione di energia rinnovabile per l’autoconsumo, la fine dei lavori segna il completamento.
    • Per gli investimenti in formazione mirati all’acquisizione di competenze nelle tecnologie digitali ed energetiche, la conclusione è rappresentata dalla data dell’esame finale.

     

    Spese per la formazione

    Le spese relative alla formazione del personale sono incentivate a condizione che rispettino i seguenti requisiti:

    • Devono essere mirate allo sviluppo o al potenziamento delle competenze in tecnologie fondamentali per la transizione digitale ed energetica.
    • Non devono superare il 10% del totale degli investimenti in beni strumentali, sia materiali che immateriali, destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
    • Devono rispettare un limite massimo di 300.000 euro per azienda.

    Le spese ammissibili per la formazione comprendono:

    • Costi relativi ai formatori.
    • Costi operativi sostenuti dai formatori e dai partecipanti (dipendenti, titolari e soci lavoratori), legati direttamente al progetto, come spese di viaggio, materiali, e ammortamento degli strumenti e delle attrezzature utilizzate esclusivamente per la formazione.
    • Spese per consulenze collegate al progetto.
    • Costi del personale e spese generali per il tempo dedicato alla formazione, limitati al costo aziendale delle ore o giornate di formazione.

    Queste spese devono essere sostenute da enti esterni all’azienda e riguardare corsi di almeno 12 ore, anche in modalità online, che prevedano un esame finale con rilascio di un attestato di competenza. I corsi di formazione devono includere:

    1. Un modulo di almeno 4 ore dedicato alle competenze per la transizione energetica.
    2. Un modulo di almeno 4 ore dedicato alle competenze per la transizione digitale.

    Possono erogare la formazione:

    • Enti accreditati a livello regionale o provinciale.
    • Università ed enti di ricerca, sia pubblici che privati.
    • Soggetti accreditati presso fondi interprofessionali o con certificazione di qualità UNI EN ISO 9001.
    • Centri di alta specializzazione, European Digital Innovation Hubs, Seal of Excellence, e ITS Academy.

    Risparmio energetico

    La circolare MIMIT del 16 agosto 2024 presenta un’interessante sezione dedicata alla valutazione dei risparmi energetici di un’impresa a seguito degli investimenti effettuati. Questi risparmi vengono espressi in tonnellate equivalenti di petrolio (tep) e sono calcolati confrontando il consumo energetico previsto dopo gli investimenti (post-investimento) con quello registrato prima degli investimenti (pre-investimento).

    I metodi per determinare i consumi energetici pre-investimento variano in base alla situazione dell’azienda:

    • Aziende attive da più di un anno con dati di consumo energetico disponibili: Il calcolo si basa direttamente su questi dati.
    • Aziende attive da più di un anno senza dati di consumo specifici: Il calcolo si effettua tramite stime basate su analisi tecniche o su dati storici comparabili.
    • Aziende attive da almeno 6 mesi ma meno di un anno con dati disponibili: I consumi vengono ricalcolati proiettando i dati disponibili su base annuale.
    • Nuove imprese o aziende che hanno cambiato significativamente attività da meno di sei mesi: I consumi pre-investimento vengono determinati individuando tre alternative di mercato per ogni bene investito negli ultimi cinque anni e calcolando la media dei loro consumi energetici.

    Per valutare le prestazioni energetiche post-investimento (situazione ex post), il consumo energetico atteso viene stimato in base all’utilizzo dei nuovi beni materiali e immateriali, come specificato negli allegati A e B della legge dell’11 dicembre 2016, n. 232.

    In particolare:

    • Gli strumenti di misura utilizzati devono essere conformi alla direttiva europea 2014/32/UE e alle normative tecniche pertinenti.
    • Il calcolo del risparmio energetico si basa sul confronto delle prestazioni, mantenendo costante il tipo di servizio fornito e considerando le variabili operative e le condizioni ambientali, come la produzione, la tipologia di servizio, la temperatura e la stagionalità.
    • Per normalizzare questi dati, si utilizzano indicatori di prestazione energetica specifici per il processo o la struttura produttiva in esame. Questi indicatori devono riflettere accuratamente le relazioni tra i consumi e le variabili operative, tenendo conto anche degli elementi esterni che possono influenzare i consumi.

    La circolare include una serie di esempi di indicatori di prestazione energetica associati a diversi settori di intervento.

     

    Con ELETTRA ottieni un credito di imposta fino al 45%

    Con Elettra, l’atomizzatore automatico di Agricobots, è possibile ottenere una riduzione dei consumi energetici superiore al 75%, rispetto a quelli richiesti per la medesima operazione con i normali trattori agricoli, un risultato che non solo risponde perfettamente ai requisiti di sostenibilità del bando, ma consente anche di accedere a un credito d’imposta pari al 45% dell’investimento. A questa somma si possono aggiungere anche in questo i relativi contributi per le eventuali spese di certificazione, per la revisione legale dei conti e per la formazione dei dipendenti. Questo vantaggio rende l’acquisto di Elettra non solo un passo avanti verso l’innovazione tecnologica, ma anche una scelta economicamente conveniente per le imprese

     

  • ELETTRA ST-2045: Le risposte che cercavi

    ELETTRA ST-2045: Le risposte che cercavi

    ELETTRA ST-2045: Le risposte che cercavi

    Con le sfide sempre più complesse dell’agricoltura moderna, ELETTRA ST-2045 emerge come la soluzione che stavate cercando. Ogni giorno riceviamo domande su come questo robot autonomo possa aiutare gli agricoltori a superare i loro problemi quotidiani. Qui, rispondiamo alle domande più frequenti per mostrarvi perché ELETTRA è l’alleato perfetto per la vostra azienda agricola. Scopri di più e rivoluziona il tuo modo di lavorare!

     

    1. Per quali terreni è adatta ELETTRA?

    ELETTRA affronta senza problemi pendenze frontali fino al 60% e laterali fino al 25%, garantendo prestazioni ottimali anche sui terreni più impegnativi.


    2. Quanto tempo impiega ELETTRA per irrorare un ettaro?

    ELETTRA è in grado di completare l’irrorazione di un ettaro in circa un’ora e mezza, permettendoti di ottimizzare i tempi di lavoro e coprire ampie superfici in modo efficiente.


    3. Che tipo di ugelli utilizza ELETTRA?

    Puoi equipaggiare ELETTRA con ugelli specifici a seconda delle tue esigenze, rendendola estremamente versatile.


    4. Come posso programmare un percorso di lavoro per ELETTRA?

    Programmare ELETTRA è semplice e intuitivo! Basta guidarla lungo il percorso desiderato, salvare il tracciato e rinominarlo. Inoltre, con la formazione fornita, potrai modificare o aggiungere percorsi in completa autonomia.


    5. È possibile spegnere gli ugelli automaticamente per trattamenti su un solo lato?

    Assolutamente sì! Grazie alla spruzzatura intelligente, ELETTRA può decidere se irrorare solo a destra, a sinistra o su entrambi i lati, in base al percorso programmato.


    6. ELETTRA funziona anche nei tendoni?

    Certo! ELETTRA è stata testata con successo anche nei tendoni, dimostrandosi efficace in ogni situazione.


    7. Perché conviene scegliere ELETTRA rispetto ai mezzi tradizionali?

    Semplice! Con ELETTRA ottieni:

    • Maggiore sicurezza sul lavoro, eliminando rischi per l’operatore.
    • Autonomia gestionale, potendo programmare i trattamenti quando vuoi.
    • Risparmio di circa €626 per ettaro grazie ai costi ridotti di carburante e manodopera.

    8. Quanto consuma ELETTRA?

    ELETTRA consuma solo 2 litri di carburante per ettaro, contro i più di 8 litri di un trattore tradizionale. Questo si traduce in un risparmio del 75% sui costi di carburante!


    9. Che tipo di formazione è necessaria per usare ELETTRA?

    Nessuna complicazione! ELETTRA non richiede un trattorista specializzato né un tecnico informatico per funzionare. Questo riduce significativamente i costi di manodopera.


    10. Devo ricaricare ELETTRA alla presa di corrente?

    No, non è necessario! ELETTRA è dotata di un motore endotermico che ricarica le batterie mentre attiva l’atomizzatore e alimenta i motori elettrici.


    11. Perché ELETTRA consuma molto meno di un trattore tradizionale?

    Grazie alla sua configurazione ibrida parallela, ELETTRA utilizza il motore a combustione interna per alimentare sia l’atomizzatore che i motori elettrici, riducendo drasticamente il consumo di carburante. Inoltre, l’energia viene anche utilizzata per ricaricare le batterie, ottimizzando ulteriormente l’efficienza.


    12. Ci sono incentivi o bandi per acquistare ELETTRA?

    Sì! Puoi approfittare di vari incentivi e bandi, come il Bando Transizione 5.0, che offre un credito d’imposta fino al 45% per investimenti in tecnologie sostenibili come ELETTRA. Questo rende il tuo investimento ancora più conveniente!


    13. Quali garanzie offre ELETTRA?

    In fase di lancio, ELETTRA gode della garanzia standard di 1 anno, è possibile estenderla e usufruire di assistenza tecnica a partire dal secondo anno.


    Non perdere l’opportunità di trasformare la tua azienda agricola con ELETTRA ST-2045.
    Scopri di più e richiedi una dimostrazione oggi stesso!

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  • Agricoltura del Futuro: Come la Robotica di Agricobots Risponde alle Sfide Globali

    Agricoltura del Futuro: Come la Robotica di Agricobots Risponde alle Sfide Globali

    In questo ultimissimo periodo, l’agricoltura globale sta affrontando una serie di sfide senza precedenti, che minacciano non solo la produttività, ma anche la sostenibilità del settore nel lungo termine.

    Tra queste sfide emergono in particolare l’invecchiamento della forza lavoro, i cambiamenti climatici sempre più evidenti, e una preoccupante carenza di manodopera qualificata. Questi problemi, se non affrontati con soluzioni innovative, rischiano di compromettere gravemente l’approvvigionamento alimentare e la capacità di molti Paesi di mantenere la loro sovranità alimentare.

    L’invecchiamento della forza lavoro e la carenza di manodopera qualificata

    Tuttavia, le parole rischiano di restare vuote se non supportate da dati concreti che ne confermino la gravità. Ad esempio, in Giappone, oltre il 55% degli agricoltori ha già superato i 68 anni di età, il che evidenzia una forza lavoro che sta rapidamente avvicinandosi all’età pensionabile senza un adeguato ricambio generazionale. Questo fenomeno non è isolato, poiché situazioni simili si osservano anche in altri Paesi sviluppati. Nel Regno Unito, nel 2022, la mancanza di raccoglitori ha portato alla perdita di circa 10 milioni di chilogrammi di frutta e verdura, con gravi ripercussioni sull’economia agricola nazionale e sull’offerta alimentare. Questo dato non fa che rafforzare l’idea che la carenza di manodopera è un problema che necessita di soluzioni urgenti ed efficaci.

    L’aumento dei costi dei fertilizzanti e degli input agricoli

    In aggiunta, è cruciale menzionare l’esponenziale aumento dei prezzi dei fertilizzanti e dei prodotti chimici necessari per l’agricoltura moderna. Negli ultimi cinque anni, i costi di questi input sono saliti tra l’80% e il 250% in diverse parti del mondo. Questo incremento, spinto da una serie di fattori tra cui l’instabilità geopolitica e la crescente domanda globale, sta mettendo ulteriormente sotto pressione i margini di profitto degli agricoltori, già stressati da altri fattori come la variabilità climatica e la competizione internazionale.

    Innovazione tecnologica: la risposta alle sfide agricole

    La risposta più efficace e innovativa a queste sfide complesse risiede nell’integrazione della robotica e delle tecnologie avanzate in agricoltura. Negli ultimi tre anni, si è assistito a un’adozione massiccia di soluzioni robotiche da parte di milioni di agricoltori in tutto il mondo. Queste tecnologie non solo alleviano la carenza di manodopera, ma ottimizzano anche la gestione delle risorse, riducendo sprechi e migliorando l’efficienza complessiva delle operazioni agricole.

    Agricobots e la rivoluzione agricola: il caso ELETTRA

    Noi di Agricobots siamo in prima linea nel fornire soluzioni tecnologiche all’avanguardia per affrontare queste problematiche. L’adozione della robotica in agricoltura promette di rivoluzionare l’intero settore, trasformando i processi produttivi e rendendoli più sostenibili e redditizi. I nostri robot, come ELETTRA, sono progettati per gestire con precisione le colture, riducendo l’uso eccessivo di risorse e migliorando significativamente i rendimenti agricoli.

    ELETTRA: Automazione e precisione al servizio degli agricoltori

    In particolare, ELETTRA si distingue per la sua capacità di ottimizzare il lavoro agricolo grazie alla guida autonoma. Questo robot avanzato è in grado di operare con un livello di precisione che consente all’agricoltore di dedicarsi ad altre attività strategiche, sapendo che le operazioni sul campo vengono svolte in modo ottimale. La nostra ELETTRA, già affermatasi come una delle soluzioni più innovative sul mercato, offre un supporto concreto agli agricoltori, automatizzando i trattamenti fitosanitari e migliorando così la salute e la produttività delle colture.

    Scopri di più:
    una DEMO GRATUITA DI ELETTRA

    Invitiamo tutti gli interessati a visitare il nostro sito web per scoprire tutti i dettagli su ELETTRA, il nostro robot di punta, e su come opera sul campo. Sul sito, è possibile prenotare una DEMO gratuita di ELETTRA per vedere in prima persona le sue straordinarie capacità operative. Non lasciarti sfuggire l’opportunità di “agricobotizzarti” e rendere il tuo lavoro agricolo più agevole ed efficiente.

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    Agricobotizzati e agevola il tuo lavoro, rivoluzionando il modo in cui gestisci la tua azienda agricola.

    Per informazioni puoi contattarci telefonicamente allo 099 567 12 19 o scriverci su info@agricobots.com.


    In alternativa, per qualsiasi informazione, puoi compilare il form per essere ricontattato da un nostro responsabile.

    Errore: Modulo di contatto non trovato.

     

  • Macchine e Viticoltura: autopiloti all’opera. Il convegno di Agricobots all’Enoliexpo di Bari

    Macchine e Viticoltura: autopiloti all’opera. Il convegno di Agricobots all’Enoliexpo di Bari

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    Il convegno “Macchine e Viticoltura: Autopiloti all’Opera” esplora l’evoluzione della viticoltura attraverso l’integrazione di macchine autonome per i trattamenti. Discuteremo delle operazioni vinicole affidate a queste tecnologie avanzate, evidenziando i benefici ambientali ed economici, con particolare focus sull’importanza dell’esperienza diretta in campo per ottimizzare l’efficacia di queste robuste macchine, garantendo una gestione oculata del vigneto e una produzione di alta qualità. Un’occasione per approfondire come l’automazione possa coniugarsi con la saggezza agronomica per plasmare il futuro della viticoltura.

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    Programma del Convegno

    0RE 10:15 — 11:15
    Sala Convegni San Nicola – ENOLIEXPO


    • Introduzione
    • La necessità di automatizzare
    • L’evoluzione dell’autoguida
    • Il caso studio dei vigneti
    • Le nostre soluzioni autonome Conclusioni

    Relatori:

    Pietro BASILE
    Robotic Systems Engineer
    and Operations Supervisor Agricobots Srl

    Roberto GUIDA
    Robotic Systems Engineer Agricobots Srl


    Scarica il programma

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  • Ci vediamo a Enoliexpo 2024

    Ci vediamo a Enoliexpo 2024

    EnoliExpo, dal 7 al 9 marzo la fiera internazionale delle tecnologie per la produzione di olio e vino

    Dal 7 al 9 Marzo saremo a Bari alla fiera Enoliexpo, per illustrare la nostra innovativa tecnologia nel settore agricolo, incontrare i nostri partner, clienti e fornitori e presentare ELETTRA ST-2045, la nostra macchina agricola cingolata per il trattamento fitosanitario dei vigneti e frutteti.

     

     

    Torna dal 7 al 9 marzo 2024 EnoliExpo alla Fiera del Levante di Bari, evento biennale con oltre 200 espositori su 18.000 mq, dedicato alle innovazioni tecnologiche per olio e vino.

    Certificato “fiera internazionale”, è il secondo evento europeo nel settore olivicolo-oleario e uno dei principali nel Mediterraneo per il settore viticolo-enologico.

    Coinvolge associazioni agricole, cooperazioni, università e enti di ricerca, offrendo anche formazione con oltre venti incontri e convegni.

    L’ingresso è gratuito per favorire l’afflusso di operatori professionali. Delegazioni straniere da Turchia, Tunisia, Marocco ed Albania. Focus sulla produzione olearia pugliese, superiore al 60% di quella nazionale.


    Scarica il biglietto d’ingresso gratuito

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